Open Channel segnala | Contattologia e retail ottico | 19 ottobre 2026
Le difficoltà di applicazione, rimozione e gestione quotidiana delle lenti a contatto possono compromettere un’esperienza inizialmente positiva. Il nuovo approfondimento del CORE invita a ripensare il ruolo dell’assistenza dopo la consegna.
Perché alcuni portatori rinunciano alle lenti
Quando una persona interrompe l’utilizzo delle lenti a contatto, le cause non riguardano necessariamente la qualità ottica del prodotto. Talvolta il problema è molto pratico: difficoltà a inserire o rimuovere la lente, insicurezza nella manipolazione, dubbi sulla pulizia o frustrazione accumulata nei primi giorni. Questi ostacoli possono pesare sulla soddisfazione e sulla continuità d’uso.
Le indicazioni del Centre for Ocular Research & Education
Il 14 ottobre 2026 il Centre for Ocular Research & Education (CORE) dell’Università di Waterloo ha presentato il numero 92 della pubblicazione professionale Contact Lens Update, dedicato alle problematiche di manipolazione e al loro impatto sul cosiddetto dropout, cioè l’abbandono delle lenti a contatto.
L’indicazione centrale è che l’educazione pratica non dovrebbe essere un passaggio accessorio. Spiegazioni comprensibili, dimostrazioni, opportunità di esercitarsi e risposte ai dubbi possono contribuire a rendere il portatore più sicuro e autonomo. Non è un invito a sottovalutare il disagio o a perseverare in presenza di sintomi: eventuali problematiche oculari richiedono valutazione professionale appropriata.
Un’opportunità per il negozio indipendente
Il centro ottico può distinguersi attraverso un’esperienza che non termina alla vendita. Una consegna accompagnata da istruzioni personalizzate e un successivo contatto per verificare le difficoltà percepite rappresentano un servizio concreto. In un mercato nel quale il consumatore può confrontare rapidamente i prezzi, la fiducia costruita grazie all’assistenza assume un valore particolare.
Questa impostazione non richiede di trasformare ogni visita in un processo complicato: è più utile definire pochi momenti di attenzione realmente efficaci, adattati al tipo di portatore e alle competenze del professionista coinvolto.
Il punto di vista Open Channel
L’ottico indipendente non compete soltanto sui prodotti disponibili a scaffale. Compete sulla competenza, sul tempo dedicato al cliente e sulla capacità di accompagnarlo. La contattologia è un esempio chiaro di quanto l’assistenza possa diventare parte della qualità percepita.
Fonte originale: Centre for Ocular Research & Education, University of Waterloo, 14 ottobre 2026, comunicazione relativa al numero 92 di Contact Lens Update.

